"BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI" - KLAXON. Comunicato ufficiale

 

A più di sei anni dal loro ultimo Lp tornano sulla scena i Klaxon con un nuovo disco originale e  completamento inedito. Ancora una volta, a venti anni dalla nascita la band rientra in pista per  regalare al punk italiano un nuovo capitolo della propria storia. 

“Brutti, sporchi e cattivi” è il titolo del loro nuovo lavoro. Pubblicato dall'etichetta indipendente  romana Raged Records. Due realtà capitoline che dopo essersi varie volte sfiorate incrociano  adesso i propri intenti per presentare al pubblico un disco punk compatto, maturo, denso di messaggi e parole che prendono di petto i meccanismi e le sofferenze della politica e della società  contemporanea. 

"La sedia scricchiola alla tesi che il tuo futuro ha l'oro in bocca" urlava il primo singolo “E' tutto loro quello che luccica”  tratto da “Brutti,sporchi e cattivi” e messo in rete dalla Raged Records il 25 maggio 2009. Un'anticipazione dell'aria che si respira nell'album che ora finalmente ha visto la luce.  Parole contro il potere nelle mano di pochi, contro chi schiaccia il mondo nella povertà, nella  crisi, nell'intolleranza. “Brutti, sporchi e cattivi” è un disco dai testi consapevoli, poetici, sempre  diretti. Come i Klaxon hanno usato fare fino ad ora nei pezzi e nei concerti che ne hanno riempito la ventennale storia. Periferia, strade, lotte, futuro, libertà. Punk '77, oi!.  “Brutti, sporchi, cattivi, esuli, emigranti, bambini, uccellacci uccellini se il mondo ancora va così”  recita il ritornello del brano che da il nome all'album. Oppure: “Oggi divorzio da questa città di buffi neon e guai e questa noia che è amica mia, e questa euforia che è solo di polvere. Questo futuro che allora dov'è, questo lavoro che allora cos'è”  da “Polvere”. 

Tredici tracce, dodici brani originali ed una cover “Canzone della libertà” che rilegge ed interpreta una vecchia canzone dei Gufi. Un ritorno tirato, veloce, aggressivo. Punk rock, uno stile che ha segnato e definito la loro lunghissima storia e che ne ha fatto una delle pietre miliari nel panorama  underground italiano. 

“Fame lavoro pace. Sono le parole che ingrassano il canto dei padroni.” Con “Brutti, sporchi e cattivi” Klaxon proseguono la propria avventura punk. Parole e note che si rivoltano ed attaccano sistemi e strutture opprimenti ed oppressive. Venti anni sono passati e ancora una volta i Klaxon tornano sulla scena per offrire al proprio pubblico nuovi inni, accordi e tracce di lotta e di protesta.