Prisoners - "La solita realtà"

 
Recensione di “La Solita Realtà” dal sito http://troublezine.it/ (a cura di Wolfskin):
“Finalmente dopo il promo 2004 escono allo scoperto con il primo vero album, dalle periferie romane i Prisoners ci sparano 13 bordate di combat sound con lo spirito di Strummer nell’aria, attitudine barricadiera con testi che rispecchiano all’100% ogni reietto della strada.
Sicuramente tra i migliori brani "Prisoners’99" (pezzo con cui mi sono innamorato della band), "Opportunità di precarietà" (la loro carrer opportunities molto autobiografica per il sottoscritto) e vuoti di memoria.
Buona anche la produzione affidata alla Raged Records (nuova realtà indipendente romana da supportare) che con la solita storia confeziona un buon disco... suonato da rude boys... per veri rude boys!!!
E di questi tempi non è così semplice trovare un disco che trasuda sincerità e passione come questo.
Come si dice dalle mie parti... provare per credere!!!”