Prisoners

Storica punk band romana. Per il momento ferma ai box.  Il nome del gruppo deriva ovviamente dalla track "Prisoners" dei Clash e cita per coincidenza anche il titolo  di una canzone dei "Centocelle City Rockers", i Klaxon.

La lineup è composta fin dal 1999 da tre elementi imprescindibili: Marco basso e voce, Daniele chitarra e cori, Stefano batteria. Tre amici, tre rockers romani insieme da una vita sui palchi, sempre coinvolti nello stesso progetto. Intorno al trio sono ruotati negli anni vari compagni di viaggio, Christian "Lo zio" e Paolo "er biondo" per esempio, ma il cuore pulsante e la linea di continuità della band è sempre stata rappresentata dai tre musicisti che non hanno mai perso fede nella loro musica, nelle proprie parole. 

Per anni i Prisoners hanno suonato in locali e centri sociali di tutta Italia, in lungo e in largo per Roma e per la penisola. Nel 2001 la band ha autoprodotto un primo demo di 4 tracce impreziosito dalla cover dedica "Guns of Brixton", il mitico brano targato Clash, scritto e cantato da Paul Simonon. 

Nel 2002 dopo un anno di stop forzato, causato dall'infortunio di Stefano, i Prisoners tornano sul palco, nel concerto di chiusura del centro sociale Hai visto quinto?, dividendo la scena con Fastbreakers e The Bonnie Parkers.

Nell'estate del 2002 arriva l'autoproduzione del secondo demo. Il lavoro si chiamerà 'La Solita Storia', conterà quattro pezzi interamente cantati in italiani e ancora una volta una cover dei Clash. London's Burning'. Il demo verrà accolto positivamente in ambiente punk e verrà  recensito da tutte le webzine di genere.

Un anno dopo con la Raged Recods, la pubblicazione del primo lavoro La solita realtà. Un album intenso che accompagna con sonorità punk e combat rock testi di rottura, di critica e di analisi sociale. Un album maturo, da riascoltare.

Discografia: 

La solita realtà. (2004). Prod: Raged Records